La funzione sociale di Airbnb ed il Marketing 3.0

Posted by | novembre 30, 2013 | Branding | No Comments
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L’era del marketing 3.0 è qui, è tempo di rivolgersi al cuore dei consumatori.

Quali sono le conseguenze di questa nuova evoluzione? Dalla rivoluzione industriale all’era informativa del  marketing 2.0, giungendo ad un nuovo punto di svolta, Philip Kotler ha spiegato il suo punto di vista nel libro “Marketing 3.0: From Products to Customers to the Human Spirit.

Abbandonate le relazioni verticali per un approccio 2.0, nel marketing 3.0 il salto ci conduce nel punto più romantico della relazione brand-cliente. Un punto che avrebbe fatto rabbrividire gli antichi businessman della rivoluzione industriale.  La terza fase, la più significativa a livello umano, vede i consumatori  come individui che scelgono i prodotti in base ai valori narrati e praticati dalle aziende. Qui ed ora, i brand hanno la possibilità di colpire emotivamente i consumatori accorciando nettamente le distanze e talvolta allungando una mano per favorire l’incontro.

Ho rivisto molto della teoria di P. Kotler nel caso degli aiuti che Airbnb ha offerto alle persone colpite dalla catastrofe in Sardegna. In un momento di grande difficoltà, l’azienda ha risposto alla chiamata d’aiuto. L’idea è nata grazie ad un host (Shell) che, durante il disastro provocato dall’Uragano Sandy, ha offerto il proprio spazio per aiutare i malcapitati.

La casa di Shell non è stata solo un rifugio per le vittime dell’Uragano Sandy. Hanno trovato sostegno, spirito di squadra e l’opportunità di rendersi utili ad altre persone colpite dalla tragedia.

Si parla perennemente del potere dei network e questo ne è un chiaro esempio. Come si può leggere all’interno della sezione dedicata, l’idea arriva proprio dalla community. In caso di emergenza, Airbnb invia una email agli host, così da indirizzarli alla pagina di risposta destinata ai disastri. In questo modo le persone bisognose possono mettersi in contattato con chi vuole fornire  il proprio spazio.

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Piattaforma dedicata e costi di servizio annullati, Airbnb ha dimostrato di sapersi adattare velocemente alle situazioni di crisi. Sono certo della buona fede del gesto, ma è inevitabile pensare alla fiducia che il potere di questo messaggio  positivo possa scatenare nel consumatore.

Il potere della community si è manifestato. L’ispirazione è arrivata senza filtri dalle persone ad Airbnb, spingendo l’azienda a comunicare un messaggio positivo che  non può restare inascoltato. La funzione sociale di un’ azienda può essere importante, spesso facendo la differenza, proprio come in questo caso.

Emozioni e spiritualità possono davvero migliorare l’esperienza del consumatore verso il brand, se solo le imprese garantissero il proprio impegno sociale. La fiducia, la credibilità, oggi si sviluppano attraverso nuove forme di relazioni orizzontali  che gratificano i brand con un ritorno senza eguali. I consumatori possono diventare i seguaci più fedeli che un’azienda possa desiderare.

E tu che ne pensi? Airbnb è arrivata al tuo cuore?

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Giovanni Pone

About Giovanni Pone

Dopo una Laurea in Sociologia ed un Master in Marketing & Service Management investe il suo tempo in diversi progetti. Social Media Evangelist, nel tempo libero si dedica a musica, canto e scrittura.

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